Femminilità e glamour nella scultura di Valerio De Marchi

Ciao belli, oggi parliamo di arte e di Valerio De Marchi, in arte (appunto) Valerius.

Parto pesante. E’ inutile parlare di bellezza e fashion se non abbiamo un minimo di conoscenza della storia dell’arte e dell’armonia classica. C’è chi esagera arrivando a dire che chi si occupa di moda non è abbastanza bravo per occuparsi di arte. Non è così, ma bisogna assolutamente essere informati sul passato. Così fa ogni grande artista, ogni fashion designer e perfino ogni consumatrice di moda e tendenze che si rispetti: si deve avere, sì, lo sguardo rivolto al futuro, ma essere in grado anche di fare sintesi con la tradizione.

L’arte contemporanea ha consapevolezza dell’arte moderna e antica e le tendenze moda del momento hanno consapevolezza della storia del costume. Entrambe sanno bene di essere interconnesse tra loro, in quanto espressioni visive della storia e della società.

Ed entrambe, l’arte – soprattutto la scultura – e la moda, si trovano nella condizione esistenziale che, mosse dal desiderio di creare, aderiscono a una disciplina per superare i propri limiti, il cui risultato è la produzione, insieme liberatoria e angosciante. Angosciante perchè il risultato finale non è quasi mai completamente soddisfacente agli occhi di chi lo realizza.

La moda si ispira all’arte

Il mondo dei grandi stilisti è un mondo di tensione continua alla resa della femminilità. Ecco perchè alcuni couturier sono considerati artisti, perchè la loro rierca della perfezione assoluta è paragonabile all’universo interiore dell’artista del quale vi voglio parlare oggi, Valerio De Marchi: ‘Vivo il tormento di non arrivare a catturare completamente un incanto come un mistero mai svelabile. Con questo animo le mie mani si muovono sull’opera da realizzare’.

Valerio De Marchi, scultore rinomato, universalmente riconosciuto per la sua grande maestria e valenza artistica, vive e lavora a Pieve di Soligo (TV), immerso tra i suoi bronzi patinati, felicemente circondato dalle bellissime figure femminili che sono il frutto di anni di lavoro.

Fin dagli esordi degli anni Settanta la sua scultura si contraddistingue per l’immediato accostamento alla ritrattistica e alla tradizione figurativa classica. Lo stile e i canoni estetici della Grecia antica vengono reinterpretati in chiave moderna, con una certa predilezione per alcuni caratteri vagamente esotici.

Il tema fondamentale è la donna, portatrice di valori al di là del tempo e dello spazio. La vocazione è il culto e il vagheggiamento della femminilità muliebre come emozione e incanto profondo che si identificano con la vita stessa.

Le sculture sono fusioni in bronzo, ottenute attraverso l’antica tecnica della cera persa, sulle quali Valerio De Marchi compie una meticolosa operazione di rifinitura e lucidatura.

‘Attraverso pose sempre plastiche che esaltano ogni aspetto formale della fisicità, Vaerio De Marchi delinea con estrema perizia ogni singolo dettaglio, pervenendo a un’armonia assoluta dell’insieme’ (Paolo Levi).

Conosco Valerio da più di dieci anni, dall’anno in cui mi sono laureata con una tesi su filosofia e arte. Il primissimo incarico da neo laureata è stato promuovere il suo lavoro presso enti pubblici, privati e gallerie d’arte.

E’ stato un bel colpaccio, perchè così ho conosciuto dall’interno il mondo dell’arte e il mercato dell’arte, ambienti dai quali ero attratta. Così sono entrata in contatto con le gallerie e ci ho lavorato per qualche anno, rimanendo però sempre in contatto e in buoni rapporti con Valerio.

La serenità olimpica resa eterna in una figura scultorea

Mai artista come Valerio De Marchi è più azzeccato in un blog come questo, che vuole trattare il mondo mirabolante del fashion e del lifestyle, ma con un occhio al senso critico su ciò che è bellezza ed eleganza senza tempo. In questo senso il suo modus operandi totalmente al di fuori delle condiscenze della committenza e delle espressività della contemporaneità ci insegna a ritrovare l’armonia e l’ordine ideali.

Veronica – Opus 118 H cm 139, L cm 70 bronzo patinato

L’arte greca ci obbliga a una costante ginnastica spirituale, perché dobbiamo pensarla guardando all’arte contemporanea. Le opere di Valerio si ispirano alle eterne bellezze, così come i suoi punti di riferimento Arturo Martini, Francesco Messina, ma soprattutto Antonio Canova.

Ed è proprio il critico Mario Guderzo, nonchè direttore della Gypsotheca e Museo Antonio Canova di Possagno (TV), a raccontarci il Maestro, sia nella cura del catalogo monografico Editoriale Giorgio Mondadori, che in questa intervista:

Potete passare a trovare Valerio De Marchi su appuntamento:

Studio/atelier via Mira, 2  31053 Pieve di Soligo (TV)

335 6383083, info@valerius.it, www.valerius.it

Trovate le sue opere presso le prestigiose gallerie d’arte: Bugno Art Gallery a Venezia e Giardino Galerie & Beeldentuin a Berg en Terblijt, Paesi Bassi

Presso gli ottimi ristoranti: Enoteca Corte del Medà a Pieve di Soligo (TV) e Antica Osteria di Via Brandolini a Solighetto (TV)

Sua la bellissima scultura all’esterno del cinema Georges Méliès a Conegliano (TV):

Chiudo ricordando che la bellezza, il fascino e l’armonia sono strumenti di conoscenza e scoperta di una fervidissima realtà umana che rimanda alla verità essenziale (quella di Heidegger: ‘L’arte è un porsi in opera della verità’). L’arte conduce davanti ai nostri occhi le cose della vita, le rappresenta, ci spalanca gli occhi su prospettive familiari e sorprendenti. Ci dice come possiamo comprendere ciò che ci circonda quotidianamente, attraverso un messaggio universale, quello cioè della bellezza mutevole ma sempre uguale a sè stessa.

Vi saluto con il suggestivo allestimento dell’ultima antologica di Valerio De Marchi presso la stupenda Villa Brandolini a Solighetto (TV), sede anche della Fondazione Francesco Fabbri:

(D. B.)

 

10 Comments

  • katripmg 25 Novembre 2019 at 2:19

    Articolo di rara bellezza come lo è quella della scultura, una disciplina artistica tra le più complesse e intrichicate da ogni punto di vista, li dove noi vediamo solo comune bronzo o marmo, gli scultori e plasmano letteralmente ogni granello come se tra le mani avessero sabbia, anche se hanno a che fare con la roccia più dura, complimenti davvero al maestro Valerio De Marchi per averci rievocato le emozioni con le sue opere d’innata bellezza ed eleganza, articolo top.

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    • glamouradmin 30 Novembre 2019 at 18:29

      Grazie, tu in particolare puoi capire la complessità della scultura in bronzo, riporto i complimenti a Valerio.

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  • Sara_iriseperiplo 25 Novembre 2019 at 9:02

    Bellissime sculture, assolutamente da valorizzare il lavoro di artisti come lui, in questo mondo di tecnologia certe opere stanno passando in sordina

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    • glamouradmin 30 Novembre 2019 at 18:31

      Sì, la scultura in bronzo e quella di Valerio in particolare, necessitano di una vocazione all’arte e alla pazienza grandissima

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  • M.Claudia Pirani 25 Novembre 2019 at 10:24

    Molto bello e interessante questo tuo articolo che ci offre un parallelismo tra il mondo della moda e quello dell’arte, come di fatto le due cose si fondano e incontrino.

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    • glamouradmin 30 Novembre 2019 at 18:34

      Grazie, sì, la creatività e la tensione alla bellezza si esprimono in vari modi.

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  • Demetra Wiccan 25 Novembre 2019 at 11:41

    Non conoscevo questo magnifico scultore, ho ammirato tantissimo le sue opere nei video che hai inserito nel post.

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    • glamouradmin 30 Novembre 2019 at 18:36

      Bene, se vuoi conoscere qualche prezzo chiedi pure 😉

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  • lucia7007 25 Novembre 2019 at 14:27

    amo l’arte in genere, amo il fatto che si possa racchiudere in essa la bellezza di un corpo, un paesaggio, un ricordo e questo scultore ha racchiuso in questa scultura tutta la bellezza e le linee di un corpo femminile

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    • glamouradmin 30 Novembre 2019 at 18:38

      Grazie, riporto i complimenti. Sono contenta ti sia arrivato il messaggio sublime di Valerio.

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