Amore, bellezza e glamour

Siete pronti a parlare d’amore? Ci vuole coraggio.

In fondo l’amore non è un argomento azzeccato per questo blog che si dedica, sì, alla moda e alle tendenze, ma anche alla bellezza e alle emozioni che provoca?

Pronti per un’altra filippica? Bene, tutto è iniziato da una bellissima recensione che ho letto sul film Chiamami col tuo nome. L’ennesima, per quello che mi riguarda, perchè dopo aver visto il film ho cercato online parole adatte ad esprimere le sensazioni che l’esperienza del film mi aveva dato. E questa recensione più di altre ha colto nel segno.

Voi andate al cinema? Nei film cercate solo evasione o cercate anche la bellezza dell’opera stessa? Vi è mai capitata la completa immedesimazione? O immersione, illuminante espressione utilizzata nella recensione di cui sopra.

Ultimamente trovo ci siano parecchi film interessanti in circolazione, italiani e non, anche americani (incredibile, l’ho detto. Mi riferisco a Good Time). Ho visto almeno un paio di opere vicine al capolavoro quest’anno, L’insulto, libanese e Tre manifesti a Ebbing, Missouri, inglese. Pellicole dove tutti gli elementi sono in equilibrio perfetto, la regia, il plot narrativo, il montaggio, la recitazione. Ma nessuna mi ha rapita come Chiamami col tuo nome, del nostro Luca Guadagnino.

Non fornirò dettagli sul film per chi non l’avesse ancora visto, consiglio solo caldamente di andarlo a vedere al più presto, perchè non è solo un film, è un’esperienza metafisica, metalinguistica. Non si sta semplicemente seduti al cinema ad ammirare un’opera dolcissima, con attori strepitosi, ambientazioni e musiche stupende. Si è lì. Lì dentro. Proprio lì con loro. Si è loro. L’immedesimazione è totale. Tutti siamo Elio, il protagonista.

Sentiamo che il film è bellissimo e parla d’amore, sentiamo che parla di noi, del nostro amore, ma sentiamo anche che parla d’altro, di qualcosa che non riusciamo a definire. Evoca una dimensione altra. Ci fa fare un salto, un’oscillazione.

E’ un pò ciò di cui parla Umberto Galimberti ne Il mistero della bellezza e La terra senza il male: è l’oscillazione di significato dove accade il poetico, il capolavoro. E’ il pensiero simbolico, dove il simbolo (dal greco syn-ballein: unire, armonizzare, mettere insieme) non è un concetto ma un’azione, l’azione di mettere insieme più elementi.

Questa dimensione simbolica è propria di bellezza e amore. Nel linguaggio comune è intesa come immagine che riconduce ad altro, che ci unisce ad una realtà più grande. E’ allora quella dimensione che compone il sensibile con il sovrasensibile. Significa che ciò che essa rappresenta rimanda ad altro, è ulteriorità di senso che si aggiunge a quanto espresso nella sua dimensione sensibile. Le opere d’arte e i rapporti d’amore con la loro materialità offrono qualcosa di ineffabile. Ne percepisci chiaramente l’eccedenza di significato al quale non arrivi con la ragione.

Il coraggio di concedersi a bellezza e amore

Per me Chiamami col tuo nome è un film ma anche qualcos’altro, è la potenza della bellezza (quella del film) e dell’amore (quello raccontato, e quello evocato, il mio) che trafigge. Nei suoi confronti mi trovo in una condizione di dipendenza, non sono soggetto, non decido, ma patisco. In questo senso parlo di coraggio, il coraggio di concedersi a un’opera d’arte o a un amore ineluttabile e riconoscerli.

La messa in scena è così potente nella fedeltà alle piccole morfologie del sentimento – e se le hai vissute, le riconosci, le rivivi e ne vuoi ancora (io sono andata due volte a vedere il fim) – che è come una droga. E’ come con gli odori. Marcel Proust diceva che ‘l’odore e il sapore delle cose rimangono a lungo depositate, pronte a riemergere‘ in qualsiasi momento.

Do per scontato che questo trasporto accada a tutti, e che sia questa la grandezza del film. Ma effettivamente ci sono anche critiche molto negative. E forse il limite di questa pellicola è proprio quello di infastidire chi non ha provato sulla sua pelle le emozioni delle quali parla il regista, durante la visione, nè mai nella sua vita, mi vien da dire. Perchè altrimenti non c’è scampo.

Forse in questo senso non è un film per tutti, evidentemente non a tutti arriva quella cosa, quella cosa lì, l’amore, reso così autenticamente, che non gli puoi sfuggire. E ti senti innamorato, del tuo amato, di te stesso, del film, di tutto. Come l’amore tra i due protagonisti, non ci sono se e ma. Non c’è da valutare la qualità di tutti i fattori che compongono il film (e comunque è tutto davvero perfetto, a iniziare dalle capacità interpretative dei due attori), sei rapito, sei in uno stato di grazia.

L’amore per il cinema è amore

Il film che dovrebbe essere il mezzo per arrivare al fine, cioè la descrizione attraverso la bellezza dell’amore, diventa esso stesso fine, l’amore.

Tutto questo per dire che mi auguro che tra voi ci siano tante e tanti followers innamorati o comunque aperti all’amore, anche nel suo potenziale tragico sempre in agguato. E per dire che se anche non siamo noi poeti o artisti con il dono meraviglioso di far vedere più in là, siamo spettatori e abbiamo davvero la possibilità di assaggiare ogni tanto il divino.

Vi saluto con le parole del mio maestro Umberto Galimberti: ‘Bisogna abbandonare la ragione, sacrificare il proprio io e abbandonarsi alla follia. La follia ci abita‘.

(D. B.)

 

10 Comments

  • lucia7007 4 Maggio 2020 at 11:53

    amo molto le commedie romantiche, mi immedesimo nei personaggi quasi a vivere in prima persona il dramma amoroso che vedo nei film. Devo dire che questo ancora non ho avuto modo di vederlo, ma sicuramente lo farò

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    • glamouradmin 4 Maggio 2020 at 12:04

      Ciao, non è una commedia questo, è un drammatico e se becchi per bene l’immedesimazione sei spacciata, fammi sapere!

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      • Lisa 25 Giugno 2020 at 19:18

        Io sono spacciata.
        E quindi, dopo averlo visto, rivisto, letto e riletto, adesso cosa faccio?
        Mi serve un titolo che mi salvi dalla nostalgia per Elio e Oliver.
        La recensione è pazzesca.

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        • glamouradmin 3 Luglio 2020 at 20:39

          Ciao Lisa, scusa, leggo solo ora. Prima di salvarti (impossibile, ormai ci sei dentro fino al collo!) non puoi non leggere ‘Find me’ di Aciman. Fammi sapere!

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  • Federica 4 Maggio 2020 at 15:45

    Ho visto questo film qualche tempo fa e devo dire che la fine mi ha lasciata senza parole e con l’amaro in bocca. Mi aspettavo un finale diverso e più allegro soprattutto perchè non avevo letto niente riguardo questo film, nemmeno la trama. Lo guardai una sera annoiata pensando che fosse qualcosa di leggero e invece è stato tutt’altro.

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  • M.Claudia Pirani 4 Maggio 2020 at 16:59

    Ho visto questo film e mi é piaciuto tantissimo, anche se onestamente ho preferito il romanzo di André Aciman dal quale é tratto il film

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    • glamouradmin 4 Maggio 2020 at 19:42

      Stupendi entrambi, l’uno completa l’altro. Hai notato la piccola partecipazione di Aciman nel film?

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  • Demetra Wiccan 4 Maggio 2020 at 18:07

    Normalmente non gurado i film d’amore (molti li trovo stucchevoli) ma dopo che me ne hanno parlato tutti, mi sono decisa a guardarlo. E mi ha piacevolmente sopreso al punto da comprare il dvd

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