Quanta moda e glamour in Suspiria

Finalmente è uscito Suspiria.

Signori, eccoci al consueto appuntamento cinematografico. Ahivoi, anche oggi parliamo di film. Anche stavolta il cinema che mi piace è intriso di moda.

Era dal Festival del cinema di Venezia che aspettavo l’ultimo lavoro di Luca Guadagnino. Il red carpet del cast diceva già tutto. Non importava se non ero un’amante del genere horror. A me bastava il fatto che si trattasse del film successivo a Chiamami col tuo nome per non farmi stare nella pelle dalla voglia di vederlo.

Una volta visti gli abiti e la sinergia magica e sensuale tra il regista e le attrici in quei giorni a Venezia sono stata letteralmente stregata.

E di streghe parla il film. Ma streghe fashion.

Il cast di Suspiria è tutto al femminile

Si tratta del remake, o meglio, della riscrittura ispirata, all’omonimo film del 1977 di Dario Argento, ma anche di una riflessione sul femminile contemporaneo. Le attrici sono donne fascinose e intriganti, ma soprattutto – ed è interessante per noi questa precisa scelta del regista – protagoniste della moda.

C’è l’amica di sempre Tilda Swinton, attrice e modella internazionale, volto, eccezionale e unico, di brand come Pomellato e Chanel:

L’altra musa di Guadagnino è Dakota Johnson, amica a sua volta del direttore creativo di Gucci, Alessandro Michele, che l’ha scelta come testimonial della nuova campagna Gucci Bloom:

Poi c’è la giovanissima attrice statunitense Chloe Grace-Moretz, volto dolcissimo nelle campagne Coach e Jimmy Choo:

C’è Mia Goth, la it-girl, attrice e modella britannica di origine brasiliana e canadese, immortalata dal mitico Steven Meisel nella bellissima serie di quadri cinematografici per la campagna pubblicitaria (purtroppo poi ingiustamente censurata) P/E 2015 Miu Miu:

E poi ci sono le super top model Malgosia Bela e Alek Wek. La prima, polacca, ha calcato le passerelle delle maison più importanti al mondo, come Versace, Stella McCartney e Chloè:

La seconda, sudsudanese, affianca alla sua attività di modella quella di ambasciatrice delle Nazioni Unite per i rifugiati. Per questo è il volto di Desigual:

Poi c’è l’italianissima attrice Fabrizia Sacchi. Anche lei in Suspiria interpreta una delle matrone che gestiscono la misteriosa scuola di danza. E anche lei ha una femminilità che si presta alla moda, come l’haute couture di Massimiliano Giangrossi:

Con Suspiria il fashion system si consacra al cinema

Oltre al cast al femminile, è glamour anche il dietro le quinte del film. L’arte cinematografica diventa moda e viceversa: alla produzione c’è anche Silvia Venturini Fendi, erede di un’azienda sempre attenta alle contaminazioni e innovazioni.

Qui la novità di Guadagnino è altamente contemporanea: secondo la legge di conservazione della massa di Antoine-Laurent de Lavoisier, per la quale nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma, il remake (atipico) del film originale ha nuova vita pur sulla tessa trama, storia e luogo. Nulla è andato distrutto, anzi, si è trasformato e sviluppato secondo la visione del nostro regista.

Così la costumista Giulia Piersanti, che nel curriculum può contare esperienze in Celine, Balenciaga e Lanvin, rifacendosi agli archivi tedeschi di moda degli anni ’70, ha reinterpretato su misura i look per il cast. Così i bellissimi abiti si allontanano dagli stereotipi della stregoneria e si avvicinano all’immagine attuale di donne reali:

Anche le calzature firmate Francesco Russo, designer anche per Costume National, Yves Saint Laurent e Dior, si evolvono mantenendo il mood dell’epoca di ambientazione:

Chi sono le streghe oggi?

Mi piace la risposta di Mia Goth ad un’intervista: ‘Se per strega si intende una donna con poteri incredibili, tutte le donne sono streghe: possiamo dare la vita, siamo resistenti e irrefrenabili, abbiamo prosperato in un mondo che storicamente ha sempre cercato di sottometterci. Non penso ci sia niente di più magico’.

Sono riuscita a non svelarvi nulla della trama, nè tantomeno delle possibili letture del finale (qui comunque un’interessante recensione). Ma spero di avervi incuriosito perchè tutto è speciale ed eccitante. Andate a vederlo, c’è una fortissima energia femminile. A me è successo quello che il regista voleva (non ho mai guardato il cellulare in due e ore e trenta di film senza intervallo, giuro): ‘Considerando che è un film horror, ma anche un melodramma, il mio obiettivo era far guardare l’horror rendendo impossibile allontanare lo sguardo dallo schermo perché si è conquistati dai personaggi’.

Allora, tremate, tremate… le streghe son tornate!

(D. B.)

–  Un saluto speciale alla nostra Alberta (Mafalda/Vanda)

 

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