Federico Faccioli, punk o glamour? Il docufilm

L’estate per molti è riposo. Per altri e per Federico Faccioli è lavoro e nuovi progetti che in diversi periodi dell’anno sarebbero più difficili da realizzare.

Da dove partiamo? Da Jesolo (VE). Dalla città di adozione di Federico, dal quartier generale delle sue attività di skate-boarding, e non solo.

Allo Jesolo Skate Park presso il Parco Ca’ Silis Federico ora tiene corsi di skate per bambini e adulti, ma in primis la città può dire di avere uno spazio gestito per praticare lo skate proprio grazie a quest’ultimo e al suo impegno all’interno del Coordinamento Nazionale sport estremi asc/CONI.

Federico Faccioli multiskater, multitasker

Che c’entro io con lo skate? Niente. Con l’editoria (vi spiego dopo)? Poco. Con la moda (idem)? Ok, qua ci siamo.

La vita è strana e il mondo tutto sommato non è così grande. Ho visto online la ricerca di Federico di comparse e modelle per alcune riprese a Jesolo, appunto, che andranno a comporre un docufilm a lui dedicato. Sono curiosa, ho voluto approfondire ed eccomi in questo strano progetto in veste di .. skater per finta, scrittrice per prova, modella emergente per gioco, blogger per davvero.

Federico Faccioli in primis si definisce punk. Poi mi racconta velocemente che l’idea del cortometraggio biografico, Sono Fede senza Fede, è nata dall’entusiasmo incoraggiante del regista Jean Denis Marchiori.

Mi ricorda di averlo già visto in TV: ha portato lo skate sul palco di X Factor nel 2014. Era l’edizione 8 (e tra i giurati c’era il nostro Morgan).

Ma l’interesse maggiore di Federico è quello di farmi entrare nel suo mondo, anzi, nei suoi mondi che fanno un tutt’uno.

Effettivamente è più poliedrico di me, si divide tra: impegno nella divulgazione dello skate-boarding tra i giovani grazie anche a collaborazioni con numerose firme importanti per la sua promozione (ad esempio Radio Deejay, qui un suo intervento), direzione della casa editrice no-profit Aletheia e gestione di un’agenzia di moda.

Del primo argomento, il più ostico forse per me, vi ho già parlato (qui maggiori info sulle attività del brand La Ghigliottina). Il secondo all’apparenza sembra stridere col primo, ma non è così, Federico è laureato in Filosofia e scrive da sempre. Il terzo è il più recente, ma, come gli altri ha lo scopo di valorizzare il merito e le qualità di chi vi si approccia.

Aletheia, la rivelazione di Federico

ἀ–λήθεια è una parola greca che indica dischiudimento, svelamento, rivelazione o verità. Il significato letterale della parola è ‘lo stato del non essere nascosto’, ‘lo stato dell’essere evidente’. Questo implica sincerità, così come fattualità o realtà.

Aletheia Editore è una bellissima realtà di Verona, città di Federico, fondata con un team di esperti ed appassionati di letteratura e romanzi che valuta con attenzione e nel più breve tempo possibile i manoscritti ricevuti. Agli scrittori esordienti che intendono esprimere le proprie potenzialità non viene chiesta alcuna partecipazione economica per la pubblicazione. È un progetto che si fonda su un’idea di arte senza compromessi (qui il video denuncia contro l’editoria a pagamento realizzato per il programma Le Iene).

In un sistema in cui il profitto spesso annichilisce le aspirazioni artistiche individuali, Aletheia aiuta la diffusione e distribuzione dell’opera in numerose librerie senza chiedere contributi allo scrittore.

Anche per questo è la casa editrice più votata dell’anno sui social network.

Questi progetti sono ambiziosi e hanno già dato notevoli soddisfazioni. Ora, dice Federico, è tempo di tirare le somme cercando di riunirli in un’opera unica. Sarà un prodotto cinematografico, che uscirà in alcune sale selezionate a dicembre, e che li farà dialogare fluidamente.

Parla del film come dedica alle sue tre più grandi passioni, lo skater, la scrittura e la moda. Racconta questi diversi mondi, che apparentemente non comunicano tra loro, con il medesimo trasporto.

‘Fa tutto parte del mio impegno 24 ore su 24 nel fare ciò che più mi piace. Non sono parti separate di me ed è necessario che ciascuna parte sia soddisfatta al massimo perché voglio vivere in maniera piena la mia giornata e non suddividerla in un eterno ciclo tra lavoro/svago/riposo’.

Un docufilm molto punk e molto glamour

Dunque, ricapitolando: conosco Federico Faccioli perchè subodoro qualcosa di interessante. Scorgo una forma mentis multisfaccettata, ma soprattutto constato autenticità nella sua semplice agevolazione della propria natura. Ai miei occhi tutto torna. La base di ogni cosa che fa è la stessa. E’ il glamour.

Pubblicare gratuitamente uno scrittore emergente è adrenalinico quanto un loop, dare spazi puliti ed eventi ad hoc in strada ai giovani è sexy come una sessione fotografica.

La giornata di riprese che mi ha vista coinvolta la settimana scorsa è stata un pò bizzarra, a volte incomprensibile (il Faccioli è strano eh?), ma stimolante. Sono state filmate diverse conversazioni e interazioni improvvisate, reali e surreali.

Federico è soddisfatto: ‘Il film vuole rappresentare non solo la rivalsa del mio vero io per ciò che amo fare, ma spero rappresenti la rivalsa di tutti quelli che vi hanno partecipato e di tutti quelli che lo vedranno. Il mio messaggio vuole essere da esempio positivo contro la disoccupazione dilagante e la mancanza di stimoli alla quale ci porta la situazione economica attuale. Vorrei davvero che il film fosse una spinta a fare e dare il meglio di noi, al di là degli ostacoli. Sono sicuro che andrà alla grande per questa ragione!’.

Noi non vediamo l’ora di vedere il risultato finale, vi tengo aggiornati!

(D. B.)

 

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