Il glamour che non ti aspetti: il volontariato di primo soccorso

Ciao ragazzi, oggi parliamo di Primo Soccorso. Strano? Potrebbe sembrare. In effetti vi scrivo da una vicina località balneare dove sto cercando di rilassarmi, ma non troppo; d’altronde si sa, il glamour è ovunque e non va in vacanza! Allora ne approfitto per qualche raccomandazione: anche se siete al mare dove non vi conosce nessuno, occhio alle mise! Niente Crocs per favore (mio dio, ma come si fa?). E se i capelli sono insabbiati e stopposi, insomma inguardabili, piuttosto di un orribile ciappino da doccia, mimetizzateli con un cappello o un foulard.

Vengo ora all’argomento di oggi. Mentre io e molti di voi siamo già in vacanza o comunque avremo presto qualche giorno di relax, c’è chi proprio per supportare lo svago dei molti si dedica all’attività di Pubblica assistenza e Primo Soccorso in forma di volontariato. Le organizzazioni volontarie sono operative tutto l’anno, ma penso a loro in particolar modo durante i mesi estivi nei quali eventi e manifestazioni sono molti, in spazi aperti e frequentati.

Sono entrata in contatto in particolar modo con il Nucleo Volontario di Protezione Civile ONLUS di Mareno di Piave (TV), organizzazione locale, autonoma, senza fini di lucro iscritta nel Registro Regionale del Veneto delle Organizzazioni di Volontariato (Legge n. 266/91). Lo scorso inverno sono venuta a sapere del corso annuale di Primo Soccorso tenuto da questa associazione presso la loro sede: 15 lezioni serali il martedì e venerdì.

Salvare una vita non riguarda solo 118, soccorritori, infermieri, medici

Grazie a dei semplici gesti di primo soccorso che s’imparano, chiunque può salvare una persona in pericolo. Semplici gesti che ognuno può fare facilmente mentre attende l’arrivo dei soccorsi professionali. Avere un po’ di preparazione e intervenire rapidamente molto spesso fa la differenza.

Trovandomi spesso, per lavoro e non solo, in luoghi pubblici ed affollati, in situazioni insomma dove capita di vedere persone cadere a terra improvvisamente, colte da malore, ero interessata semplicemente ad imparare le cosiddette basilari manovre salvavita.

Ora faccio parte del gruppo. Sì, sono una volontaria anch’io. Ho terminato il corso, superato l’esame finale e ho deciso di entrare attivamente nell’organico. Ho appena iniziato e la mia esperienza non è sufficiente per parlare con sicurezza di tutte le attività dell’associazione. In questo articolo mi limito a porre l’attenzione sul fatto che c’è continuo bisogno di collaboratori. Decidere di farne parte è una scelta personale molto bella, qualsiasi siano le motivazioni che spingono a farlo, più nobili, come il genuino interesse verso il prossimo, o forse meno nobili, come il mio bisogno, credo, anche, di espiare un po’ la mia vita da party girl (!)

Il Nucleo Volontario di Protezione Civile ONLUS di Mareno di Piave (TV) è sul territorio dal 1984, con dotazione di mezzi, attrezzature e volontari. Oltre ai servizi istituzionali legati a qualsiasi emergenza (interventi di Protezione Civile come maxiemergenze calamitose nazionali e internazionali), presta supporto sanitario di sicurezza e radio ad eventi di ogni genere (manifestazioni, spettacoli, cerimonie, gare sportive e competitive). Il venerdì sera una squadra si mette a disposizione per il S.U.E.M. 118 Treviso Emergenza in caso di incidenti e problematiche di tipo sanitario.

Le coordinate: 0438 492901, info@procivmareno.org 

Per emergenze h24: 0438 492649, 335 5734095

Per richieste private di dimissioni o ricoveri: 0438 492649, richiestaservizi@procivmareno.org

Decidere di impegnarsi gratuitamente per gli altri può dare una svolta alla vita, non solo nel campo personale, ma anche lavorativo

Dedicarsi al volontariato non è un lusso, roba da ricchi o per lo meno da benestanti, meglio ancora se tendenzialmente anziani e pensionati. La possibilità di dedicarsi al prossimo non è un privilegio di chi ha più tempo libero, ma di tutti (certo, quando non si ha il problema della sopravvivenza). Qui l’impegno non è economico e vincolante, bastano davvero poche ore di presenza al mese.

Dedicare parte del proprio tempo alla giusta causa del cercare di salvare una persona in difficoltà, (anche) perchè al suo posto potrei esserci io o un mio caro, rende la vita più ricca umanamente. Magari grazie a questa esperienza si ridimensiona un pò il tutto, il superfluo, si smette di volere sempre di più, all’infinito. Magari si cambia la prospettiva: si riesce a vivere in modo più semplice, autentico e rilassato.

Ma come dicevo, trovo che fare volontariato aiuti anche sul lavoro. Non solo nel senso che lo può rendere meno stressante sugli esiti delle proprie performance professionali, ma anche perché le abilità che si acquisiscono attraverso l’esperienza solidale possono tornare utili proprio nel lavoro.

Se ci si ritrova a poter salvare una vita, facciamolo al nostro meglio, con un minimo di preparazione, buon senso e in completa serenità circa l’ambito legale

Velocemente vorrei ora cercare di sfatare qualche scetticismo o titubanza rispetto gli aspetti legali che riguardano il soccorso laico, cioè quello prestato dal soccorritore volontario non-sanitario. Do per scontato che prestare primo soccorso in una situazione di emergenza è un dovere civico e morale di tutti, ma è anche un dovere legale. Quest’ultimo è regolamentato da specifici articoli di legge. Se nel prestare soccorso, il soccorritore dovesse procurare un danno collaterale alla vittima, come effetto del suo tentativo di salvargli la vita, questo danno che, in condizioni normali dovrebbe essere punito, viene, in virtù della legge, depenalizzato.

Questo è il testo dell’Art 54 del Codice Penale, Stato di necessità: ‘Non è punibile chi ha commesso il fatto per esservi stato costretto dalla necessità di salvare sé od altri dal pericolo attuale di un danno grave alla persona, pericolo da lui non volontariamente causato, né altrimenti evitabile, sempre che il fatto sia proporzionato al pericolo’.

Bene, ora vado a farmi un bagno (con me in borsa sempre una mascherina per la respirazione bocca a bocca). Saluto tutti i colleghi soccorritori di Mareno di Piave, persone simpatiche, generose e disinteressate. E poi saluto voi followers con la mia stupenda mise alla mia prima missione.

(D. B.)

 

4 Comments

  • katripmg 6 Maggio 2020 at 17:19

    Io feci l’addestramento al nautico per il soccorso di uomo in mare, ora che ci penso non era molto glamour, quest’articolo invece fa trasparire tutta l’eleganza e l’impegno che medici e paramedici affrontano ogni giorno tra mille difficoltà, sono cose davvero essenziali che dovrebbero cooscere tutti.

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  • M.Claudia Pirani 7 Maggio 2020 at 12:47

    Complimenti, il tuo é un grande gesto che é ammirevole sempre e ancora di più lo é in questo bruttissimo periodo.

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  • Demetra Wiccan 7 Maggio 2020 at 12:54

    Il lavoro dei volontari é sempre prezioso, in queste circostanze straordinarie assume un valore ancra più alto. Tu hai fatto una scelta bellissima: quella di prestare un pò del tuo tempo per il prossimo. Complimenti

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