Tutto il glamour in valigia

Parliamo di valigia e del modo più intelligente e glamour per prepararla.

Ci ho preso gusto a raccontarvi le mie trovate, nonchè le mie mini vacanze. Complice un weekend fuori porta, precisamente all’oasi naturalistica del delta del Po, oggi vi spiego come ho pensato ai preparativi.

Coordinate: due giorni/una notte, a due ore d’auto, in una zona d’Italia immersa nell’acqua, la mattina del secondo giorno escursione in barca.

I miei compagni di viaggio lo sanno, io sono un’amante della contemplazione e del tempo lento (da un pò volevo visitare in questo periodo dell’anno le rilassate e languide atmosfere del paradiso naturale tra Veneto ed Emilia Romagna), ma quando si parla di pianificazione e organizzazione, anche solo di un brevissimo soggiorno da qualche parte, sono di una velocità e scrupolosità impressionanti. Mi offro di occuparmi di tutto l’aspetto logistico preliminare, dalla scelta del periodo, al mezzo di trasporto, alla prenotazione del pernotto. Solo in questo modo ho davvero la situazione sotto controllo dal punto di vista della libertà di scelta rispetto al mio lavoro, ma soprattutto dal punto di vista del comfort. Mi piace in particolare scegliere l’hotel, foss’anche solo per aggiudicarmi la camera come piace a me.

In questo caso mi sono occupata anche della scelta e prenotazione dell’escursione. Suggerisco la società turistica Po Delta Tourism e le sue spettacolari soluzioni. Ce n’è per tutti i gusti, gite in motonave, in bicicletta ed escursioni specifiche per fotografi.

La giornata su imbarcazione elettrica da fiume non è sicuramente come il più impegnativo weekend in barca a vela, ma il concetto di valigia è più o meno lo stesso. Applico la stessa meticolosità anche nell’organizzazione delle cose da portare. Penso a tutto prima e poi durante la vacanza mi rilasso davvero!

Ragazzi, non abbandoniamoci al caso, manteniamo il nostro stile anche in vacanza. Non si possono vedere certe canotte e ciabatte in giro! Ci siamo capiti? Non cedete, vi prego, a pinocchietti e gilet trapuntati.

Dunque, direi che il focus stavolta per la valigia perfetta è assolutamente: outfit a strati, dalla manica corta, alla manica lunga, alla giacca paravento. Poi occhiali da sole, cappello, crema protezione solare (che comunque metto più o meno tutto l’anno, ma in barca i raggi del sole sono amplificati dal riverbero dell’acqua, è ancor più facile scottarsi) e repellente per le zanzare. E ovviamente il minimo indispensabile per una notte fuori casa.

Ma andiamo con ordine

– occorre cominciare a pensare qualche giorno prima, senza stress, a cosa vogliamo portare in vacanza. In questo modo avremo il tempo di organizzare un eventuale bucato. Scatta la lista!, primo segreto per avere tutto organizzato e sott’occhio: quantità di abiti scelti, numero di scarpe, combinazioni varie

il tipo di valigia in questo caso può essere sia rigida, che semirigida, che morbida, tanto il viaggio è in auto, ma piccola, per carità, basta anche un borsone o uno zaino. Qui non servono nè teli mare, nè costumi da bagno, che servirebbero invece per più giorni in barca in mare. Non servono neanche scarpe particolarmente adatte alle barche, per lo più in questo tipo di escursioni si sta seduti al proprio posto; e comunque la valigia sta in auto durante l’escursione

Self control e la valigia sarà impeccabile

– il primo passo, soprattutto per i viaggi più lunghi, è disporre tutto quello che si vorrebbe portare via sul letto e a questo punto cominciare la scrematura, lista alla mano

– in generale, la cosa migliore è creare fin da subito delle combinazioni di massima, degli abbinamenti sommari per ogni situazione. Per esempio combinare allo stesso pantalone due diverse maglie, una più leggera e una più pesante

come per la scelta degli outfit giorno per giorno, anche per il beautycase basta visualizzare nella mente le cose che si faranno nel corso delle giornate (doccia, denti, trucco, capelli, ..). Quindi per ogni azione scegliere i prodotti giusti, cercando, quando possibile, di travasarli in confezioni più piccole, decisamente meno ingombranti e pesanti

per quanto riguarda il riempimento della valigia, in fondo ci vanno sempre le scarpe, dentro sacchetti. Poi i vestiti in tessuto pesante perchè non si stropicciano facilmente, come pantaloni e jeans. Poi i capi più delicati e infine il beautycase e la biancheria. C’è anche la scuola di pensiero che prevede abiti più ordinati se arrotolati, invece che piegati. A me non piace, ma se preferite via libera all’arrotolamento

Dopo le questioni pratiche passiamo alle questioni di stile

A seconda della destinazione ci sono alcuni capi da non dimenticare assolutamente. Qui la questione si complica un pò, perchè entrambi i giorni prevedono sia la praticità che il glamour. Premetto che a me non piace cambiarmi tante volte al giorno a seconda dell’occasione, anche se il bon ton e il diktat fashion lo vorrebbero. Allora ho risolto così: sia per il viaggio che per la prima uscita alla città più interessante vicina (la deliziosa Comacchio), che poi per la cena (sempre a Comacchio), ho optato per un unico abito, ma versatile. E’ un vestito leggero, vintage, non troppo corto, colorato e svolazzante. Il poliestere forse non è adattissimo al viaggio in auto, ma perfetto poi per l’aperitivo e la cena. Sneakers bianche, che ultimamente stanno bene con tutto e borsa capiente all’occorrenza ma non pesante da vuota

Dopo aver deciso l’outfit da tenere in viaggio, immedesimiamoci sui giorni successivi

– tornando alla scrematura, eliminato il non indossato recentemente, perchè rischioso, ho evitato l’abbigliamento troppo tecnico (tanto non ce l’ho, da pigra quale sono) o troppo metropolitano.
In valigia per il secondo giorno, che prevedeva l’escursione in barca il mattino con pranzo incluso e poi giro veloce in un’altra città sulla strada del ritorno (la sorprendente Chioggia), ho infilato davvero solo ciò di cui non posso fare a meno. In primis fuseaux neri d’ordinanza (che potevano servirmi anche la notte in caso di freddo, non si sa mai, scusate), camicia lunga in cotone tipo denim, giacchino in cotone (vagamente, è un caso, giuro!) alla marinara, cappello a tesa larga, ma stabile in testa contro il vento e parka con cappuccio. Indecisa fino all’ultimo se portare in barca quest’ultimo, poi è risultato veramente indispensabile durante le accelerate improvvise!

nota di merito per gli accessori: sono straordinari indicatori di stile e vanno quindi scelti con cura, come borse, scarpe, occhiali, collane. Meglio giocare con accessori scelti ad hoc, piuttosto che appesantire il bagaglio con più combinazioni d’abiti inutili. Dimenticavo, al vestito del primo giorno, arrivata sera, ho aggiunto una collana importante per la cena

Bene, vi saluto con il ricordo delle navi di Chioggia parcheggiate a riposo la domenica lungo i canali del centro. Altro suggestivo giro in barca anche qui. Molto affascinante scivolare tra queste giganti, in un’atmosfera unica, in uno dei più importanti porti di pesca di tutto l’Adriatico.

Viva le nostre bellezze, i fiumi e i mari d’Italia!

(D. B.)

 

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